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Codice Madrid di Leonardo da Vinci

Riproduzione dei due manoscritti Codice di Madrid: una esclusiva Collezioni Istituzionali

Conservati presso la Biblioteca Nazionale di Madrid, dove furono riscoperti solo nel 1966, sono due manoscritti cartacei rilegati in marocchino rosso. Al fine di una rapida identificazione sono stati denominati "Madrid I" e "Madrid II" La maggior parte delle pagine del Codice Madrid I che comprende 192 fogli (formato 21x15 cm) e raccoglie principalmente studi di meccanica, è databile tra il 1490 e il 1496, mentre quello del Madrid II, comprendente 157 fogli (formato 21x15 cm) sono dedicate a studi geometrici, e risultano databili tra il 1503 e il 1505.

Codice I

E uno dei due manoscritti il cui rinvenimento nel 1966 desto sensazione. Composto di 192 carte, e distinto in due parti. La prima contiene disegni e note relativi a una serie di meccanismi elementari. La seconda (la prima in ordine di compilazione) presenta ricerche di meccanica teorica. E' il manoscritto vinciano più accuratamente impaginato che ci sia pervenuto.

Codice II

Riscoperto nel 1966, questo manoscritto di 157 carte contiene studi riferibili all'attivita di Leonardo a Firenze, dopo la conclusione del primo soggiorno milanese. Vi si trovano progetti di architettura militare condotti per il Signore di Piombino, rilevamenti cartografici del territorio toscano, note di pittura e studi di ottica. Al manoscritto e stato arbitrariamente legato il fascicolo finale, che contiene gli studi condotti tra il 1491 e il 1493 per il il monumento equestre a Francesco Sforza.

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